16.07.2015 - Sono sempre lì

Un lustro di successi per le under cosentine

Il tuffo di rito dopo la conquista del titolo
Il tuffo di rito dopo la conquista del titolo

Dieci finali nazionali in cinque anni. Mai un piazzamento oltre la quarta posizione, il che sta a significare che le ragazze del presidente Manna hanno sempre disputato, quanto meno, la finale per il bronzo.

Quattro titoli nazionali (under 15 nel 2011 e nel 2012, under 17 nel 2014 e under 19 nel 2015), due piazze d’onore (under 19 e under 17 nel 2013), due bronzi (under 17 nel 2012 e under 19 nel 2014), e due quarti posto (under 15 nel 2010, all’esordio in una finale nazionale, e under 19 nel 2012).

E sempre con lo stesso gruppo portante: basti pensare che nella formazione di Pietralata del 2010 militavano ben sette ragazze che oggi festeggiano il quarto scudetto giovanile.

Del nucleo attuale sono tre, invece, le atlete che hanno preso parte a tutte e dieci le finali: Divina Nigro, portiere (premiata in sette occasioni come miglior portiere della rassegna), Giusy Citino, centroboa, e Benedetta Garritano, attaccante e capitano (per le due giocatrici di movimento anche il prestigioso traguardo delle oltre cento realizzazioni nelle finali nazionali giovanili).

Un gruppo unico, come pochi nella storia della pallanuoto giovanile in Italia, capace di vincere con gli stessi elementi in tutte e tre le categorie giovanili, cosa successa poche volte nella storia delle competizioni nazionali.

Un gruppo preso in corsa a maggio da Roberto Fiori, plasmato secondo il suo credo e messo in acqua in maniera esemplare, talvolta stravolgendo assetti consolidati, variando posizioni, facendo in modo che ogni elemento si adattasse a ricoprire ruoli differenti. Trarre il meglio da ognuno e metterlo al servizio del collettivo: questa la filosofia del tecnico romano, eletto oramai cosentino d’adozione.

E la finalissima contro la RN Bogliasco è l’esempio più efficace della pallanuoto di coach Fiori: la compagine ligure, pur avvalendosi delle prestazioni di atlete esperte, che nella stagione corrente hanno portato in alto la formazione maggiore, nulla ha potuto contro una Città di Cosenza messa in acqua in maniera impeccabile.

Le atlete calabresi hanno completamente inibito le temibili bocche da fuoco avversarie, l’accorta difesa ha consentito solo pochissimi rifornimenti al forte centro ligure e permesso solo conclusioni esterne da posizioni problematiche. Il tutto anche grazie all’abile regia difensiva di Nigro. Sul fronte opposto, le molteplici soluzioni offensive, provate e riprovate in questi ultimi intensi cinquanta giorni, hanno scardinato la difesa avversaria, trafitta sia per via centrale che da tutto il perimetro. Questi, in sintesi, gli ingredienti del successo cosentino, apparso ai più fin troppo semplice, contro una formazione giunta alla finale imbattuta.


Ottime credenziali da parte delle “ragazze terribili” cosentine per il nuovo tecnico Marco Capanna che, dal mese di agosto, approderà in riva al Crati per guidare la formazione cosentina nel prossimo campionato di serie A1.

E’ proprio su questo gruppo vincente, opportunamente integrato con atlete di maggiore esperienza (compreso i neo acquisti Silvia Motta e Francesca Pomeri), che il coach ex-Imperia potrà investire per il futuro. E siamo sicuri, altri successi verranno….

 

Il tredici Campione D'Italia:

 

DIVINA NIGRO

GIUSY CITINO

CLAUDIA PRESTA

VERONICA DE CUIA

FRANCESCA GRECO

GIORGIA PANZETTA

ALESSIA MARANI

IONE DIACOVO

ANNA BONAPARTE

ALESSANDRA LEROSE

ROBERTA MOTTA

BENEDETTA GARRITANO

FEDERICA NISTICO'.


16.07.2015 - Campioni d'Italia

Finali Nazionali under 19 - Battuto in finale il Bogliasco

Le cosentine per la quarta volta sul tetto d’Italia

La Città di Cosenza campione d'Italia U.19 2015
La Città di Cosenza campione d'Italia U.19 2015

Un ulteriore trofeo arricchisce la bacheca di Via dei veterani dello

sport. E’ quello più prestigioso per quanto riguarda l’attività giovanile: il titolo italiano della categoria under 19. Le juniores della Tubisider – Città di Cosenza se lo sono aggiudicato al termine di un torneo condotto mirabilmente e dopo una finale capolavoro, nella quale hanno sconfitto nettamente la forte formazione ligure.

 

LA CRONACA DELLE SEI GARE.

 

Cosenza vs Padova. Parte bene la formazione calabrese, regolando agevolmente la coriacea compagine veneta. E’ Benedetta Garritano ad aprire le marcature con una pregevole conclusione sotto il sette alla destra di Roncaia. Replica Marani dal centro, ma è brava Nencha a riavvicinare le patavine sorprendendo la difesa bruzia, prima della rasoiata di De Cuia che consente di chiudere il primo parziale sul 3 a 1 per le ragazze di coach Fiori.

Secondo periodo sulla falsariga del primo, con predominio territoriale da parte delle atlete di casa, che incrementano con una doppia Citino e vanno alla pausa lunga con tre reti di margine (5 a 2).

Nel terzo tempo il gap si allarga, sino al 9 a 4 e si mantiene costante

sino al 10 a 5 del secondo minuto del quarto tempo. A questo punto la

formazione cosentina tira i remi in barca e le avversarie ne approfittano, limitando il passivo. Si chiude sul 10 a 7. Triplette per Citino e Marani, doppia

marcatura per Garritano e De Cuia. Per le venete a segno Casson (3), Gottardo e Nencha (2).

 

Acquachiara vs Cosenza. Come in ogni contesa, contro la forte compagine napoletana c’è da soffrire. Le ragazze di coach Damiani rispondono colpo su colpo alle segnature rossoblù. Sia pur sempre avanti nel punteggio (nonostante i quattro rigori assegnati alla formazione avversaria), le atlete del presidente Manna non riescono a piazzare il break, ma portano comunque a casa tre punti importantissimi per la classifica del girone 2. De Cuia (3), Citino (2), Greco, Diacovo e Garritano (1) a segno in casa bruzia. Mazzola con tre marcature top scorer per le partenopee, Foresta (2), Monaco e De Magistris (1) a completare il tabellino.

 

Cosenza vs Rapallo. A cinquanta secondi dal termine del primo tempo ci pensa un’ottima Ioannou a scongelare il tabellone. Sarà questo l’unico vantaggio ligure in tutta la contesa. Allo scadere di tempo De Cuia mette le sorti della gara in pari segnando in controfuga. Nel secondo periodo è invece Marani a mettere la firma su tre pregevoli marcature, replicate da Avegno e Ioannou per il 4 a 3 in favore delle atlete di casa, punteggio con il quale si va alla pausa lunga.

Stesso refrain nel terzo periodo. Si sblocca Motta (suo il 5 a 3) da posizione

uno, poi sono solo i numeri dodici ad iscriversi a referto: due volte capitan

Ioannou e due volte capitan Garritano (una su rigore). Gli ultimi sette giri di

lancette iniziano con le calabresi avanti di due: un solo gol di Sgrò non basta

alle campionesse d’Italia in carica per modificare l’esito dell’incontro. Vince

la Città Cosenza con lo scarto minimo (7 a 6) e chiude il girone imbattuta a

punteggio pieno.

 

Cosenza vs Sis Roma, quarto di finale.

Il primo vantaggio è della Sis a poco più di due minuti dal termine della prima frazione. Il Cosenza è contratto e sciupone. Ci vuole la prima pausa breve per mettere ordine in acqua. Le ragazze di coach Fiori entrano in acqua con un piglio diverso. Pur senza strafare agguantano il pari in apertura di seconda frazione, ma soprattutto mettono il sigillo alla porta di Nigro, che rimarrà inviolata sino all’ultimo minuto della terza frazione, quando però, la squadra di casa l’ha messa dentro altre cinque volte.

Nel quarto periodo, la formazione cosentina amministra, concede riposo alle

atlete maggiormente utilizzate, e chiude la gara sull’8 a 5 con Motta top

scorer con tre pregevoli realizzazioni. Vittoria meritata. E’ semifinale, ancora

una volta contro la coriacea formazione del Pescara N.&P. L’anno scorso

toccò all’under 17 disputare un’infuocata semifinale contro le abruzzesi. Si

vinse non senza soffrire….

 

Cosenza vs Pescara, semifinale.

La formazione abruzzese è giunta in semifinale con merito al termine di una gara intensa contro il Rapallo. Ranalli & c. rappresentano un avversario temibile, solido, roccioso e muscolare, senza nulla togliere alla tecnica individuale. E l’impatto sulla gara è di quelli dolorosi. Le cosentine soffrono

in partenza l’esuberanza delle adriatiche e vanno sotto di due marcature (3 a 1

al termine della prima frazione grazie ad una scatenata Ranalli, incontenibile

da posizione quattro). L’avvio della seconda frazione è però tutto di marca

calabrese: in tre minuti si è sul pari, prima di subire il nuovo vantaggio

abruzzese. E’ l’ultima volta che le ragazze di Cianfrone si ritroveranno avanti

nel punteggio. Passeranno infatti circa 15 minuti prima di violare la porta di

Nigro, e non lo faranno più sino al termine della contesa. Nel frattempo, però,

Garritano e socie avranno scardinato la rete abruzzese per cinque volte, tre delle quali grazie ad una incontenibile Presta. 8 a 5 il finale: si gioca per il

titolo. L’avversario è di quelli tosti, la rari Nantes Bogliasco. Appuntamento

alle 13:00. E vinca la migliore.

 

Cosenza vs Bogliasco, finale.

Il tempo di dar inizio alle “ostilità” e si capisce che per Trucco & c. non sarà una giornata facile. La sensazione si fa certezza con il trascorrere dei minuti, e la finale di questo 23° Campionato Italiano Under 19 si trasforma in un vero incubo per le volitive atlete liguri. Il Bogliasco resiste circa un tempo (2 a 1 per il Cosenza a poco più di un minuto dal termine della prima frazione). Poi Garritano & socie infliggono un tremendo 8 a 1 nei successivi due tempi di gara, ma soprattutto inibiscono le fonti del gioco avversario, costringendo le liguri a soluzioni improbabili, facilmente neutralizzate da un’attentissima Nigro, ancora una volta eletta miglior portiere della manifestazione.

C’è solo il tempo per una vampata d’orgoglio bogliaschino nella quarta

frazione di gioco per rendere meno pesante il passivo, mentre sugli spalti s’inneggia alle neo campionesse del maestro Roberto Fiori.

Bello il riconoscimento tributato alle avversarie da Sinatra e dalle sue

ragazze, durante l’ultimo time-out, giustappunto richiesto dal tecnico ligure.

Un ennesimo esempio di esemplarità sportiva da parte del sodalizio rivierasco e del suo allenatore, già in altre occasioni apprezzato anche per la sua grande

competenza tecnica.

Si chiude sull’11 a 5 per la Tubisider Città di Cosenza. Ancora una

volta, ed è la quarta, il cielo sopra Cosenza è tricolore. CAMPIONI D’ITALIA.

 

RISULTATI & TABELLINI

 

PRIMA GIORNATA

 

BOGLIASCO-COMO 13-8 (5-2; 2-0; 3-3; 3-3)

SIS ROMA-PESCARA 5-6 (1-2; 1-0; 2-1; 1-3)

RAPALLO-ACQUACHIARA 10-4 (1-0; 3-0; 3-2: 3-2)

 

CITTA' DI COSENZA-PLEBISCITO 10-7 (3-1; 2-1; 4-3; 1-2)

Città di Cosenza Tubisider: Nigro, Citino 3, Presta, De Cuia 2, Greco, Panzetta,

Marani 3, Diacovo, Bonaparte, Lerose, Motta R., Garritano 2, Nisticò. All.

Fiori.

Lantech Plebiscito: Roncaoia, Vidonis, Gottardo 2, Brendolin, Stefan,

Delli Guanti, Casson 3, Mazzolin G., Meggiato, Dall'Armi, Mazzolin M., Nencha

2, Franceschino. All. Rytova.

Arbitro: Del Bosco.

Superiorità: Città di Cosenza Tubisider 1/4, Lantech Plebiscito Padova 4/8 + 1 rigore realizzato.

Note: uscite per tre falli Presta (COS) 2:11 3° T, Motta (COS) 5:43 4° T. Spettatori: circa 300

 

SECONDA GIORNATA

 

PESCARA-BOGLIASCO 6-6 (2-2; 3-2; 1-1; 0-1)

COMO-SIS ROMA 9-5 (3-1; 3-1; 1-1; 2-2)

PLEBISCITO-RAPALLO 11-6 (2-3; 3-2; 2-0; 4-1)

 

CARPISA YAMAMAY ACQUACHIARA – CITTA’ DI COSENZA 7-8 (1-3;1-1;3-3;2-1)

Carpisa Yamamay Acquachiara: Iaccarino, Monaco 1, Savino, Rumolo, Mazzola 3, De Magistris 1, Ivarone, De Bisogno, Nebbioso, Toraldo, Foresta 2, Esposito, D’Antonio. Allenatrice: Barbara Damiani

Città di Cosenza Tubisider: Nigro, Citino 2, Presta, De Cuia 3, Greco 1, Panzetta, Marani, Diacovo 1, Bonaparte, Lerose, Motta, Garritano 1, Nisticò. Allenatore: Roberto Fiori.

Arbitro: Giovanni Del Bosco di Palermo.

Note: uscite per limiti falli De Cuia (COS) a 5:15 4° T. e Presta (COS)

a 0:59 4° T.

Superiorità: Acquachiara 1/7 + 3 rigori realizzati + 1 rigore fallito (parato), Cosenza 0/6. Spettatori: circa 150.

 

TERZA GIORNATA

 

COMO-PESCARA 6-6 (1-1; 1-3; 1-2; 3-0)

SIS ROMA-BOGLIASCO 2-6 (0-3, 1-2, 0-1, 1-0)

PLEBISCITO-ACQUACHIARA 11-9 (3-1; 3-2; 2-4; 3-2)

 

CITTA' DI COSENZA-RAPALLO 7-6 (1-1, 3-2, 3-2, 0-1)

Città di Cosenza Tubisider: Nigro, Citino, Presta, De Cuia 1, Greco, Panzetta, Marani 3, Diacovo, Bonaparte, Lerose, Motta 1, Garritano 2, Nisticò. All. Fiori

Rapallo: Bacigalupo, Zanetta, Antonini, Avegno 1, Tignonsini, Sgrò 1, Antonucci, Passalacqua, Adamo, Lamarino, Fiore, Ioannou 4, Giavina. All. Antonucci.

Arbitro: Bensaia

Superiorità: Cosenza 2/5 + 1 rigore realizzato (Garritano), Rapallo 3/7.

Note: uscita per tre falli Citino (COS) 4:17 3° T. Spettatori: circa 250.

 

QUARTA GIORNATA

 

PESCARA-RAPALLO 6-5 (2-1; 2-1; 0-2; 2-1)

PLEBISCITO-COMO 9-2 (1-1; 2-1; 3-0; 3-0)

BOGLIASCO-ACQUACHIARA 13-7 (1-1; 4-3; 3-1; 5-2)

 

COSENZA-SIS ROMA 8-5 (0-1; 3-0; 3-1; 2-3)

Città di Cosenza

Tubisider: Nigro, Citino, Presta 1, De Cuia 1, Greco, Panzetta,

Marani 1, Diacovo 1, Bonaparte, Lerose, Motta R. 3, Garritano 1, Nisticò. All.

Fiori.

Sis Roma: Maiorino, Cellucci, Gargano, Tori, Sinigaglia, Stefanelli E., Picozzi 2,

Salvatori, D'Auria 2, Perazzetti, Stefanelli S. 1, Di Biagio, Nardini. All.

Alonzi.

Arbitro: Bensaia

Note: Uscite per tre falli Stefanelli S. (SIS) 2:43 4°T., Motta (COS) 0:23 4°T. Spettatori: circa 150

Superiorità: Cosenza 1/8 + 1 rigore realizzato, Sis Roma 1/7 + 1 rigore realizzato.

 

QUINTA GIORNATA

 

RAPALLO-SIS ROMA 7-10 (0-1; 3-5; 3-2; 1-2)

COMO-ACQUACHIARA 5-10 (1-2; 1-3; 2-3; 1-2)

BOGLIASCO-PLEBISCITO 11-8 (3-2; 2-3; 3-1; 3-2)

 

COSENZA-PESCARA 8-5 (1-3; 4-1; 1-0; 2-1)

Città di Cosenza Tubisider: Nigro, Citino 1, Presta 3, De Cuia 1, Greco,

Panzetta, Marani, Diacovo, Bonaparte, Lerose, Motta R. 2, Garritano 1, Nisticò.

All. Fiori.

Original Marines Pescara: Travaglini, Scurti, Perna, Invernizi, Ranalli 3,

Giordano, Dei Rocini, Di Claudio 1, Di Marco, De Vincentiis, Colletta 1, Perna,

D'Anteo. All. Cianfrone.

Arbitro: Del Bosco.

Note: nessuna uscita per tre falli. Spettatori: circa 300

Superiorità: Cosenza 1/9, Pescara 0/4 + 1 rigore errato.

 

SESTA GIORNATA

 

7°/8°: RAPALLO-COMO 14-6 (1-3; 2-1; 5-1; 6-1)

5°/6°: SIS ROMA-ACQUACHIARA 10-8 (2-2; 3-1; 3-3; 2-2)

3°/4° PESCARA-PLEBISCITO 12-14 d.t.r. (3-2; 1-3; 4-2; 3-4)(1-3)

 

1°/2° CITTA' DI COSENZA-BOGLIASCO 11-5 (4-1, 2-0, 4-1, 1-3)

Città di Cosenza: Nigro, Citino 3, Presta, De Cuia, Greco 2, Panzetta, Marani 1,

Diacovo, Bonaparte, Lerose, Motta 4, Garritano 1, Nisticò. All. Fiori.

Bogliasco: Malara, A. Cocchiere 1, Mariani, Calvauna 1, Trucco 1 (rig), Millo 1 (rig), Crovetto, Rogondino 1, T. Cocchiere, Santinelli, Franci, Gualdi, Falconi. All. Sinatra.

Arbitro: D'Antoni.

Superiorità numeriche: Cosenza 1/1, Bogliasco 1/5 + due rigori.

Note: nessuna uscita per limite di falli. Spettatori: circa 300.

18.10.2014 – Ancora un nulla di fatto

Senza fortuna la trasferta ligure. Città di Cosenza sconfitta di misura

D'Amico, Gil e Arancini, 11 gol al Rapallo
D'Amico, Gil e Arancini, 11 gol al Rapallo

Un’altra opportunità sprecata dalla formazione cosentina, che ritorna dalla trasferta ligure con un pugno di mosche. Contro un’avversaria decisamente alla portata, Manna & C. inanellano la terza sconfitta consecutiva e consolidano l’ultima piazza, sia pur in condominio con Firenze e Roma. E sarà probabilmente proprio con queste due formazioni che le atlete del capoluogo bruzio dovranno vedersela per accaparrarsi quel terz’ultimo posto che varrà la salvezza.

La sconfitta, sia pur di misura, e sia pur condizionata da una discutibile direzione di gara (12 falli e 2 rigori contro e 5 falli ed 1 rigore a favore), deve far riflettere.

Soprattutto contro quel che resta di Orizzonte e Rapallo era imperativo ottenere qualche punticino, ma così, purtroppo, non è stato. Una lettura acritica del tabellino evidenzia una crescita realizzativa, quasi esclusivamente imputabile ai nuovi innesti, ed una preoccupante stagnazione per ciò che concerne il resto della truppa. Cresce la capacità di finalizzare le superiorità numeriche (anche se il 50% su sole 4 superiorità giocate è un dato scarsamente attendibile), ma il dato complessivo rimane bassino (5/19). Rimane preoccupante il numero di falli gravi sanzionati ai danni della compagine calabrese, tanto che con i 15 di oggi si tocca quota 36 in tre gare, contro i 22 a favore. Certo che in tre gare tirate, contro avversarie sicuramente più blasonate (poi della sudditanza psicologica di alcuni direttori di gara avremo modo di riflettere successivamente), dover subire mediamente cinque inferiorità numeriche in più per ogni gara, alla fine fa la differenza, specie quando lo scarto finale tra le due contendenti è di una sola rete.

Ancora una volta la cronaca parla di un avvio con il freno tirato, con una prima frazione in sostanziale equilibrio, ed i secondi otto minuti aggiudicati nettamente dalla formazione avversaria, cosa successa sia all’esordio di Catania che nella gara casalinga contro il Prato. Poi il ritorno delle cosentine, che arrivano ad un passo dal pari in chiusura di gara, trascinate da una superba Gil, autrice di sei marcature. E’ soprattutto sulla italo-spagnola e sulla costanza realizzativa di Arancini e Vitaliti che coach Posterivo ha potuto contare sino ad ora. Per fortuna che anche Motta e D’Amico (una tripletta oggi per la catanese) hanno cancellato lo zero sul proprio ruolino personale. Quando lo faranno anche le altre, probabilmente il coach cosentino potrà iniziare a guardare con maggior fiducia al prosieguo del campionato. Allo stato attuale, e con la tremenda sequenza di gare a cui andranno adesso incontro le ragazze del presidente Manna (Imperia, Rapallo, Padova e Messina), è necessario non mollare la presa, perché, anche se in queste gare non dovessero arrivare i punti, le stesse contese saranno fondamentali per preparare quegli scontri decisivi contro le dirette concorrenti nella lotta per non retrocedere.

Prossimo impegno per la Città di Cosenza-Tubisider sabato 25 ottobre 2014. Alle ore 15:00 alla “Comunale” di Cosenza di scena la formazione campione d’Italia in carica, guidata da coach Capanna. L’Imperia delle sempreverdi Casanova e Stieber, delle nazionali Gorlero, Motta (Silvia, sorella della nostra Roberta), Pomeri ed Emmolo, tanto per citare alcuni dei pezzi pregiati della compagine ligure. Un’altra giornata di grande sport in riva al Crati.

 

IL TABELLINO

Rapallo– Città di Cosenza 14-13 (1-1; 6-4; 3-3; 4-5)

Rapallo: Lavi, Abbate, Sgrò, Avegno 2, Sessarego, Zanetta, Tankeeva 2, Criscuolo S. 1, Mori 1, Criscuolo C. 3, Cotti 4 (2 rig.), Ioannou 1, Risso. All. Antonucci.

Città di Cosenza: Nigro, Citino, Gallo, De Mari, Vitaliti 1, Gil 6 (1 rig.), Marani, Nicolai, Arancini 2, Zaffina, Motta R. 1, D’Amico A. 3, Manna. All. Posterivo A.

Arbitri: Ricciotti e Riccitelli.

Superiorità numeriche: Rapallo 2/12 + 2 rigori, Cosenza 2/4 + 1 rigore.

Note: uscita per limite di falli Zaffina (C) nel terzo tempo.

 

Risultati e Classifiche nella sezione "Campionati"

11.10.2014 – A Cosenza passa il Prato

Passo falso casalingo contro un avversario apparso non irresistibile

Blanca Gil, una prova positiva
Blanca Gil, una prova positiva

Ancora un inizio sotto tono da parte delle formazione cosentina, e il sette pratese ne approfitta per acquisire un margine che, nonostante una discreta seconda parte di gara ad opera delle atlete di casa, le consente di portare a casa l’intera posta, grazie ad una prestazione dignitosa ma non esaltante.

Prima frazione di gioco poco brillante: entrambe le squadre badano più a non prenderle che a darle. Si cercano i centri, ma le difese fanno ottima guardia, e anche i tentativi dal perimetro trovano l’opposizione di sua altezza Gigli da parte toscana e della giovanissima Nigro dall’altra, per nulla disposta a cedere l’intera scena al portierone avversario. La posta in palio è alta. Prato, con gli innesti di Gigli, Repetto, Giachi e Bosco (oltre a Bartolini che sarà disponibile dal nuovo anno), punta ad un campionato che l’avvicini alle posizioni in grado di garantire l’accesso alle coppe europee; Cosenza, alla prima esperienza in A1, si affida ai nuovi acquisti Gil ed Arancini, oltre che alla positivissima Vitaliti, per cercare di conseguire ciò che la società di via dei veterani dello sport ha messo in scaletta per la stagione corrente: la permanenza nel massimo campionato.

Prima pausa breve a reti inviolate, ma alla ripresa il gol è nell’aria, e lo realizza Repetto, proprio allo scadere dell’uomo in più. Gil, al secondo fallo personale, ritorna in panchina, e la squadra si smarrisce, tanto che le toscane, con una doppia Tabani, vanno alla pausa lunga sul tre a zero.

Gara avara di reti, specie da parte cosentina, ma avara anche di contenuti, da ambo le parti.

Abbonda invece di tensione, e l’emozione dell’esordio casalingo quasi paralizza molte atlete di casa. E quando sembra che la partita sia incanalata verso un monologo delle atlete di coach Bologna, le cosentine si fanno più incisive e sul finire della terza frazione vanno finalmente in rete con una sciarpa di Gil. E’ L’italo-spagnola a prendere per mano le compagne e a procurarsi un rigore d’esperienza, che Arancini realizza, risvegliando gli entusiasmi del folto pubblico. Ma una evitabilissima ingenuità riallontana le pratesi che vanno in rete con Albiani che, troppo sola e indisturbata da posizione uno, la piazza a palomba sul palo lungo. Nuovo doppio vantaggio ospite e nuovo riavvicinamento con Vitaliti che batte Gigli con un fendente mancino di rara precisione. Ora la gara è brillante, giocata senza risparmio.

Cosenza pressa alto, D’Amico va fuori definitivamente e, sulla superiorità che ne consegue, Francini riallunga nuovamente. Gara chiusa, anzi no, perché sul capovolgimento di fronte è ancora Zoe Arancini a trovare il sette alla destra di Gigli. Tutto il resto è ordinaria amministrazione, e Prato espugna la “Comunale” di Cosenza col minimo scarto, 5 a 4.

Prossimo impegno, sabato 18 ottobre in quel di Rapallo. Uno scontro diretto contro una delle altre formazioni impegnate nella lotta per la salvezza. L’auspicio per la formazione cosentina è triplice:

che dal “Poggiolino” si possa ritornare con un risultato positivo;

che si possa (finalmente) mettere alle spalle il condizionamento emotivo dovuto all’esordio nel campionato di serie A1;

che (anche in questo caso finalmente) qualche altra atleta possa iscrivere a referto il proprio nome come realizzatrice, oltre alle uniche tre che fino ad oggi sono riuscite a farlo.

 

IL TABELLINO

Città di Cosenza - Prato Waterpolo 4 - 5 (0-0; 0-3; 1-0; 3-2)

Città di Cosenza: Nigro, Citino, Gallo, De Mari, Vitaliti 1, Gil 1, Marani, Nicolai, Arancini 2 (1 rig.), Zaffina, Motta R., D’Amico A., Manna. All. Posterivo A.

Prato Waterpolo: Gigli, Pelagatti, Giachi, Carlesi, Bosco M., Repetto 1, Galardi, Tabani C. 2, Albiani 1, Francini 1, Braga, Tabani E. All. Bologna I.

Arbitri: Alfi e Calabrò.

Superiorità numeriche: Cosenza 1/6 + 1 rigore, Prato 2/7.

Note: uscita per tre falli D’Amico (Cos). Spettatori circa 300.

04.10.2014 – A Catania non si passa

Inizia con una sconfitta l’avventura della Città di Cosenza nel campionato di A1 femminile

Zoe Arancini, tre reti a Catania
Zoe Arancini, tre reti a Catania

Le ragazze di Posterivo non ripetono la prestazione di domenica scorsa, quando, in Coppa Italia, sconfissero le rosso-azzurre catanesi di coach Martina Miceli. In settimana, però, la formazione siciliana aveva integrato la rosa con gli innesti delle ex Blu Team Buccheri e Greenwod. Giusto in tempo per la pima di campionato.

Alla Zurria le cosentine pagano l’emozione dell’esordio nella massima serie, e ne approfittano le padrone di casa per imporre il proprio gioco, guidando la gara sin dalle prime battute, e chiudendo con un netto 10 a 7.

Guidate da un’immarcescibile Di Mario le Orizzontine vanno in rete con tutte le migliori atlete, mentre in casa calabrese riescono ad iscriversi allo score solo le nuove arrivate Gil e Arancini, oltre alla “veterana” Vitaliti.

Manna e compagne proveranno a rifarsi sabato prossimo, 11 ottobre 2014. Nella vasca amica di Campagnano ospiteranno le toscane del Prato, formazione temibile, che nella prima giornata ha colto un prezioso pari contro il Rapallo. Fischi d'inizio alle ore 15:00, diretta Rai Sport. 

 

IL TABELLINO

 

Orizzonte - Città di Cosenza 10 - 7 (2-1; 2-0; 4-3; 2-3)

Orizzonte: Harache, Greenwood 2, Distefano, Buccheri, Di Mario 3 (1 rig.), Grillo 1, Palmieri 2, Marletta 2, Battaglia, Aiello G., Aiello F., Lombardo, Zuccarello. All. Miceli

Città di Cosenza: Nigro, Citino, Gallo, De Mari, Vitaliti 2, Gil 2, Marani, Nicolai, Arancini 3 (1 rig.), Zaffina, Motta, D’Amico. All. Posterivo A.

Arbitri: Navarra e Scappini.

Superiorità numeriche: Orizzonte 5/14 + 1 rigore, Cosenza 2/9 + 1 rigore.

Note: uscite per limite di falli: nel secondo tempo Marani (C), nel terzo tempo Greenwood (O) e Citino (C), nel quarto tempo A. D’Amico (C).

28.09.2014 – Coppa Italia, primi verdetti

Nel girone meridionale passa Messina. Cosenza ancora in corsa

Giusy Citino, tra le migliori a Messina
Giusy Citino, tra le migliori a Messina

Fine settimana dedicato alla prima fase della Coppa Italia Femminile di pallanuoto. Nella prima delle tre gare previste nell’impianto dei “Cappuccini” di Messina le padrone di casa si sbarazzano facilmente delle cugine etnee dell’Orizzonte. 12 a 4 il finale: un risultato che la dice lunga sulla differenza di valori in acqua e avvalora le previsioni di pre-campionato, che collocano la formazione della città dello stretto tra le indiziate per la vittoria finale.

Non cambia il cliquè nella seconda gara del girone. A farne le spese è la neo-promossa Città di Cosenza – Tubisider. Ci vogliono ben 12 minuti di gioco alle ragazze calabresi per superare l’emozione dell’impatto con la Pallanuoto che conta e per mettere in rete il primo pallone, quando però le messinesi padrone di casa l’hanno fatto già sei volte. E’ di Marani la prima realizzazione rossoblù, che segue le reti di Radicchi (2), Starace, Garibotti, Sevenich e Aiello. Poi nuovamente l’olandese giallorossa e Vitaliti mandano le formazioni al cambio campo sul 7 a 2. Messina è di altra categoria, ma Posterivo registra gli ingranaggi, ruota tutta la rosa, e la seconda parte di gara è più equilibrata e divertente. Vanno ancora in rete le padrone di casa con Garibotti (3), Sevenich (2) e Aiello, mentre da parte cosentina trovano gloria nuovamente Vitaliti, Arancini ed una doppia Motta, per un parziale aggregato (terzo e quarto tempo) di 6 a 4 per la formazione di coach Tarquini. Nel finale c’è spazio anche per i secondi portieri, e ne approfitta la cosentina Manna per neutralizzare un rigore alla giovane peloritana Marchetti. Con il risultato di 13 a 6, la formazione del presidente Genovese si assicura il passaggio alla final four di marzo.

Di altro tenore la gara pomeridiana tra Orizzonte Catania e Città di Cosenza – Tubisider. Quella etnea è una squadra rinnovata, con molte giovani in acqua, ma con elementi di indubbio valore come Harache, Lombardo, Grillo, Marletta e le nazionali Palmieri e Di Mario, l’idolo, quest’ultima, della maggior parte delle ragazze in acqua oggi ai “Cappuccini”. La squadra del presidente Manna è ancora poco esperta e sta cercando di approfittare di queste gare per cementare l’amalgama tra il gruppo storico e i tre nuovi inserimenti.

In meno di 150 secondi, però, Manna & socie si trovano sotto di ben tre reti, grazie all’uno-due-tre confezionato da Marletta (rigore), Distefano e Lombardo. Ci pensa Citino a sbloccare lo score per la formazione calabrese con una provvidenziale deviazione su ribattuta di Harache, mentre Di Mario ristabilisce il +3, prima della replica dell’ex Blanca Gil, brava a piazzare alla sinistra del portiere neozelandese. 4 a 2 per le ragazze di coach Miceli alla prima pausa breve.

La seconda frazione si apre con la marcatura di Nicolai, replicata dalla compagna Vitaliti. Poi il rigore fallito da Grillo, ed al cambio campo si va con il punteggio in pari, 4 a 4. Da questo momento in poi esce fuori la maggiore freschezza delle ragazze di Posterivo, che si portano avanti prima con Marani, ma vengono riagguantate da Marletta, poi con Gallo e Arancini (tiro di rigore), replicate da Grillo, quasi a fil di sirena. 7 a 6 per la Città di Cosenza – Tubisider a 8 giri di lancette dal termine.

Ci pensa ancora Citino a riallontanare le avversarie, con una girata delle sue. Poi un blackout delle cosentine ed un passaggio a vuoto degli arbitri (che non si avvedono di una palla che ha oltrepassato la linea di porta almeno di una spanna), consentono alle etnee di riportarsi in pari con Marletta e Riccioli. Ma è l’ultima volta che le due formazioni saranno a contatto: l’ultima parte della quarta frazione di gara è tutta di marca rossoblù: le cosentine, in virtù di una migliore condizione fisica, passano prima in vantaggio con un'altra girata del centroboa cosentino, poi allungano con un diagonale di Vitaliti, ed infine suggellano la vittoria con un altro penalty messo dentro da Arancini.

Risultato finale: Orizzonte – Città di Cosenza 8-11.

Grazie a questo risultato la formazione calabrese conquista la seconda piazza, che le consente ancora di poter aspirare ad accedere alla final four di marzo (vi accederà infatti, oltre alle formazioni vincitrici dei singoli raggruppamenti, anche la migliore tra le seconde, cioè  tra Bogliasco, Prato e Cosenza. Si terrà conto della classifica avulsa a tre al termine del girone d’andata del massimo campionato).

E a proposito di Serie A1, si parte sabato 3 ottobre. Per la formazione bruzia esordio proprio a Catania, contro l’Orizzonte. Non illuda il risultato maturato nella gara di coppa Italia. Alla Zurria, Posterivo e le sue troveranno un'altra squadra, con altre motivazioni e, soprattutto in un contesto diverso. Fischio d’inizio alle ore 15:00. 

 

I TABELLINI DI COPPA ITALIA 

 

MESSINA-CITTA’ DI COSENZA 13-6 (3-0, 4-2, 2-2, 4-2)

Despar Messina: Sparano, Apilongo, Gitto, Starace 1, Morvillo, Radicchi 1, Garibotti 5 (2 rig), Sevenich 4, Marchetti, R. Aiello 2, Avola, Bosurgi, Laganà. All. Tarquini.

Città di Cosenza Tubisider: Nigro, Citino, Gallo, De Mari, Vitaliti 2, Gil, Marani 1, Nicolai, Arancini 1, Zaffina, Motta 2, Presta, Manna. All. Posterivo A.

Arbitri: Magnesia e Del Bosco.

Superiorità numeriche: Messina 5/7 + 3 rig. di cui uno fallito da Marchetti (parato da Manna) nel quarto tempo, Cosenza 1/6.

Note: uscita per limite di falli Presta (C) nel terzo tempo. Spettatori: circa 200. 

 

ORIZZONTE-CITTA’ DI COSENZA 8-11 (4-2, 0-2, 2-3, 2-4)

Orizzonte: Harache, F. Aiello, Distefano 1, Amedeo, Di Mario 1, Grillo 1, V. Palmieri, Marletta 3, Battaglia, G. Aiello, Riccioli 1, Lombardo 1, Schillaci. All. Miceli M.

Città di Cosenza: Nigro, Citino 3, Gallo 1, De Mari, Vitaliti 2, Gil 1, Marani 1, Nicolai 1, Arancini 2 (2 rig), Zaffina, Motta, De Cuia, Manna. All. Posterivo A.

Arbitri: Del Bosco e Lo Dico.

Superiorità numeriche: Orizzonte 1/6 + 1 rig. fallito da Grillo (traversa) nel secondo tempo, Cosenza 1/8 + 2 rig.

Note: uscita per limite di falli Zaffina (C) nel terzo tempo. Spettatori: circa 150.

 

Nella sezione “CAMPIONATI” i risultati della prima fase della Coppa Italia 2014/2015.

25.09.2014 – Ora si fa sul serio!

Con la Coppa Italia parte la stagione agonistica 2014/2015

La Città di Cosenza - Tubisider
La Città di Cosenza - Tubisider

Si inizia. La “Città di Cosenza - Tubisider”, inserita nel terzo girone, debutterà domenica 28 settembre alle ore 11:30 contro la Despar Messina, nella piscina Cappuccini, proprio in riva allo Stretto. Dopo oltre un mese di preparazione intensa, Posterivo e le sue sono pronte a questa nuova avventura.

Il battesimo tra le grandi della pallanuoto nazionale vedrà opposta la formazione cosentina alle peloritane di mister Tarquini, cha a loro volta esordiranno nella giornata di sabato 27 settembre contro le “cugine” dell’Orizzonte Catania. Una “prima” durissima per il setterosa cosentino, contro una delle formazioni meglio attrezzate del campionato, notevolmente rinforzatasi grazie all’arrivo delle nazionali Aiello, Garibotti e Radicchi, prelevate dall’Orizzonte, di Bosurgi e di Sevenich.

Da parte sua anche la compagine bruzia potrà avvalersi dei nuovi innesti (D’Amico, Gil e Arancini), che vanno ad arricchire il gruppo (interamente riconfermato) che la scorsa stagione ha conquistato la promozione nella massima serie.

Un test importante, quindi, per verificare sia lo stato del processo di integrazione tra le ragazze, sia il livello di acquisizione delle prescrizioni dello staff tecnico.

Sicuramente non è con la formazione siciliana che le calabresi dovranno misurarsi per conseguire l’obiettivo della permanenza nella massima serie (il campionato partirà sabato 4 ottobre), ma dal confronto con una delle aspiranti al titolo si potrà verificare quanto siano legittime o meno tali aspirazioni.

Sempre nella stessa giornata, alle 17:30, la seconda gara del tredici bruzio, contro l’Orizzonte Catania di coach Miceli. La formazione etnea, quest’anno, dopo la partenza delle “veterane”, ha deciso di puntare sulla crescita delle giovani (e i nuovi innesti di Battaglia, Distefano e Grillo ne sono la conferma), e di avvalersi dell’esperienza di atlete del calibro di Di Mario, Palmieri e Marletta.

La formazione meglio classificatasi nel mini-girone calabro/siculo accederà alla final four, unitamente alle squadre vincitrici dei gironi 1 e 2 ed alla migliore seconda classificata dei tre gironi. Tale fase finale è prevista nelle giornate del 7 e 8 marzo 2015.

Nella sezione “CAMPIONATI” l’intero programma della prima fase della Coppa Italia 2014/2015.

18.09.2014 – Serie A1: ecco i rinforzi

Presentate le atlete che completano la rosa rossoblù

D'Amico, Gil e Arancini
D'Amico, Gil e Arancini

Sono tre le novità per la stagione 2014/2015, che si aggiungono al blocco (interamente riconfermato) che ha conquistato la promozione nel massimo campionato nazionale di pallanuoto femminile.

Andrea Posterivo e Francesco Fasanella potranno avvalersi dei servigi di Agnese D’Amico, Zoe Arancini e Blanca Gil.

Nella splendida ed accogliente sala convegni dello showroom dello sponsor “De Seta Casa”, le new entry di Via dei veterani dello sport hanno incontrato stampa e tifosi.

Vediamo chi sono le tre nuove “cosentine”.

Agnese D’Amico, classe ’94, nata a Catania, difensore, destrimane. Ha disputato diversi campionati in serie A2, mentre nella stagione scorsa ha preso parte, con la Blu Team di Catania, al massimo campionato, realizzando anche 6 marcature. Nel 2012 ha fatto parte della selezione nazionale under 18 che ha partecipato ai mondiali di categoria in Australia, a Perth, nei quali ha messo a segno quattro reti.

Zoe Arancini, classe ’91, nata a Perth (Australia), centrovasca, destrimane. Ha disputato diversi campionati in patria, vincendo il titolo nelle stagioni 2005, 2007 e 2008. Ha fatto parte delle rappresentative Aussie, sia a livello giovanile che di prima squadra (ancora oggi rappresenta uno dei cardini della nazionale della terra dei canguri). Lunga è la lista dei titoli e dei podi conquistati dall’universale australiano. Nella scorsa stagione ha disputato il suo primo campionato italiano nelle fila del Bologna, realizzando circa quaranta reti.

Blanca Gil, classe ‘83, nata a Vinaroz (Spagna), attaccante, destrimane. Atleta di grandissima esperienza. Ha vestito diverse calottine, giocando in club prestigiosi tra i quali il Sabadell, l’Olympiacos e l’Orizzonte, con i quali ha conquistato un gran numero di trofei. Più volte eletta come migliore giocatrice del mondo (2005, 2007, 2008) e migliore giocatrice d’Europa (2007, 2008). Nel 2010 il titolo di MVP del campionato nazionale italiano, vinto con l’Orizzonte, e nel quale realizza ben 91 reti. Nel 2011, ai mondiali di Shanghai, stravince il titolo di miglior realizzatrice con 25 reti.

Le prime impressioni riportate dalle tre atlete sono state estremamente positive: tutte hanno evidenziato le qualità del gruppo (compattezza e voglia di lottare), e la convinzione di poter disputare un ottimo campionato e conseguire una salvezza tranquilla.

Serie A1 Femminile - Fissata la data d'inizio

Si parte il 4 ottobre - Esordio a Catania

Nella sezione "Campionati" pubblicato il calendario gare

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